Nell'ambito del trattamento delle vene varicose, delle varicosità e dei capillari, la terapia sclerosante o scleroterapia è attualmente
il gold standard di riferimento, in quanto essa costituisce
un trattamento ambulatoriale efficace, il cui passo imprescindibile
è senza dubbio lo studio della fisiopatologia circolo
venoso e un’accurata valutazione clinica ed eventualmente
strumentale del caso clinico in esame. Essa consiste nell’iniettare
direttamente all’interno della vena varicosa o della vena reticolare ectasica o del capillare una sostanza, che può essere
il classico liquido sclerosante o una nuova formula schiumosa
detta ‘mousse sclerosante’,
che ha un’azione irritante sul rivestimento interno
del vaso e che progressivamente porta al restringimento
dello stesso (fibrosi parietale) riducendo l’ectasìa
venosa e rendendola con il tempo praticamente invisibile.
Il numero delle sedute e l’intervallo di tempo tra
le stesse sono variabili, a seconda dei casi.
Nuovo
orientamento nel trattamento delle varici degli arti inferiori.
Alla larga dal bisturi … medical helps!
La stessa metodica slerosante, con liquido o mousse, può
essere applicata oggi per il trattamento della grande e piccola
safena incontinenti. Per le vene safene la metodica slerosante può essere eseguita sotto guida strumentale ecografica e prende il nome di ecosclerosi.
L’ecosclerosi
viene eseguita a livello ambulatoriale, dura dai 30 ai 45
minuti, e non richiede la somministrazione di anestesia.
Dopo il trattamento, sarà necessario indossare un
bendaggio elastico per qualche giorno ed evitare di affaticare
troppo le gambe.
È sconsigliata l’esposizione ai raggi solari
che può far comparire macchie cutanee.
Note anche con
il nome di “capillari”, le teleangectasie sono
caratterizzate dalla presenza visibile sulla superficie
cutanea di piccoli vasi, più o meno ramificati, che
rappresentano in genere un problema estetico, ma possono
essere anche un sintomo di varie patologie. Compaiono principalmente
sulle gambe e sul volto e sono determinate da una vera e
propria dilatazione dei vasi superficiali dell’ epidermide,
in particolare delle venule post-capillari del derma.