I nei ( o nevi
) si configurano come malformazioni cutanee dovute ad anomalie
di sviluppo di vari componenti della cute e dei suoi annessi.
Si tratta di lesioni circoscritte, di forma e dimensioni
variabili, piane o rilevate rispetto alla superficie della
cute, pigmentate ( efelidi, lentiggini, macchie da caffelatte
) o no.
Presenti già alla nascita o comparsi successivamente,
durante il normale decorso fisiologico possono essere suscettibili
di svariate modificazioni, ossia aumentare lentamente di
dimensioni e diventare nodulari, oppure regredire fino alla
scomparsa.
I nei melanociti, i nei di Sutton, i nei blu, sono invece
l’effetto conseguente della proliferazione dei melanociti
.
In alcuni casi i nei sono associati a malattie sistemiche
quali la neurofibromatosi o costituiti da un anomalo insieme
di vasi sanguigni ( emangioma ).
La loro colorazione è variabile: quella prevalente
è marrone (in varie sfumature), ma può essere
anche nera, blu, rosso-violacea o presentare un alone bianco.
In genere essi sono asintomatici e non vanno trattati.
L’escissione chirurgica ( ricorso al bisturi ) è
necessaria quando questi divengano sintomatici, ovvero vi
sia comparsa di prurito o dolore, o quando mutino rapidamente
i loro attributi morfologici ( modificazioni di volume o
di colore, sanguinamento, arrossamenti, margini irregolari
): si tratta di chiari segni di una possibile degenerazione
maligna , denominata melanoma maligno.
L’esame periodico dei nei, è uno degli strumenti
principali a servizio della Dermatologia Plastica per individuare
anzitempo una lesione a rischio. Esso consente allo specialista
di approntare per ogni caso clinico in esame una cartella
personalizzata in cui vengono raccolti i dati dello storico
anamnestico dei pazienti e la relativa mappatura delle lesioni
neviche atipiche, nozioni basilari ad ogni controllo successivo,
per porre in evidenza qualsivoglia mutamento apprezzabile.