Sia l’eccesso
di cute delle palpebre superiori e/o inferiori sia le borse
adipose, che alterano in modo più o meno marcato
il profilo della regione periorbitaria, sono suscettibili
di correzione chirurgica attraverso l’intervento di
blefaroplastica, o chirurgia delle palpebre.
Blefaroplastica
superiore: tale approccio chirurgico mira alla correzione
dell' eccesso di cute presente sulla palpebra superiore,
che, oltre a conferire un aspetto stanco all’espressività
dello sguardo, tende, nei casi più gravi, a limitare
parzialmente il campo visivo originando un evidente disagio
di tipo funzionale.
E’ possibile,
qualora ve ne sia la necessità ulteriore, rialzare
l’angolo sopracciliare, ovvero l’estremità
laterale dell’occhio, con un iter chirurgico complementare
alla chirurgia della palpebra superiore, denominato Cantopessi
o Cantoplastica, in modo da ottenere un visibile miglioramento
clinico dell’espressività del globo oculare.
Blefaroplastica
transcongiuntivale: questa particolare
metodica chirurgica è finalizzata ad eliminare il
rigonfiamento dovuto alla presenza delle borse palpebrali
in quei pazienti di giovane età in cui il difetto
visibile risulta essere di tipo costituzionale e che solitamente
non presentano eccesso cutaneo palpebrale.
Blefaroplastica
associata a lifting sottopalpebrale:
tale intervento trova la propria indicazione elettiva nel
ringiovanimento del terzo medio del volto, in quanto non
solo elimina le borse e l'eccesso di cute dalle palpebre
inferiori, ma tende a distendere nuovamente la regione anatomica
sottopalpebrale conferendo maggiore luminosità alla
regione zigomatica.
Routine
preoperatoria: esami del sangue, emocromo
con formula e VES, glicemia, azotemia, creatininemia, transaminasi,
CPK, PTT, pseudocolinesterasi, elettroforesi proteica, elettroliti,
tempo di protrombina. Esame completo delle urine. ECG +
Visita cardiologica.
Tecnica
chirurgica: l'incisione chirurgica
viene condotta, a livello della palpebra superiore, lungo
il solco palpebrale; a livello della palpebra inferiore
circa 1 mm al di sotto della rima ciliare. Dopo aver assottigliato
la porzione di muscolo orbicolare troppo sviluppato, si
procede alla rimozione delle borse di grasso responsabili
del rigonfiamento palpebrale e alla rimozione della cute
in eccesso. L’ausilio di suture intradermiche, destinate
a non lasciare segni apprezzabili, determina la fase finale
di tale iter chirurgico.
Anestesia:
locale con o senza sedazione.
Degenza:
non occorre ricovero ordinario.
Decorso
post-operatorio:
viene prescritta una terapia domiciliare antibiotica ed
antiinfiammatoria per os. Durante la prima settimana è
consigliabile portare degli occhiali da sole per nascondere
il gonfiore e le eventuali ecchimosi presenti attorno alle
palpebre. I punti vengono rimossi dopo 4/7 gg.